"Attapirato" (sic) entra nel gergo politico vista la definizione che il buon clemente (cl=d) Mastella ha dato del suo collega di governo Antonio Di Pietro.
Senza riassumere nulla su Why Not e De Magistris perchè sono sicura che ormai anche i sassi ne sono al corrente, faccio presente che sto scrivendo questo post mentre guardo Omnibus su La7, ospiti il già citato ministro delle infrastrutture Di Pietro, l'ex guardiasigilli Castelli e uno strano senatore dell'UDEUR
(vi metto la foto, ma in televisione l'idea di stranezza è resa molto meglio)
che risponde al nome di Mauro Fabris.
Strano perchè ha un visetto tutto tirato come se fosse appena reduce da un lifting, una boccuccia lucida da giovinetta, occhietti luccicanti e una vocina cortese nei toni, ma fastidiosissima nel complesso.
La questione dal Why Not si è spostata, ad un certo punto, sulla visione personale di Di Pietro riguardo la giustizia, Fabris (lol, rido solo a visualizzarlo ormai) ha sostenuto che in un paese normale e democratico (Italia?) un giustizialista come Di Pietro è inviso a tutti, destra e sinistra!
Ma che bella faccia tosta (lol again, il lifting lo rende immobile come il marmo^^)!
Con questa frase ha immediatamente avallato l'ipotesi, sostenuta dal buon Antonio, che lo stop a De Magistris sia stato imposto da tutti i politici coinvolti nell'inchiesta per affossare ogni cosa.
E non vale nemmeno sostenere che clemente (cl=d) abbia agito prima di essere indagato.
Grazie al cazzo (perdonate il francese^^)... vedi che indagano su questo e su quello, sai benissimo che non è oggi, non è domani, ma prima o poi a casa tua vengono a bussare!
Non c'è bisogno di essere un'aquila d'intelligenza per arrivarci.
Anche l'altra argomentazione contro il giustizialismo del povero Di Pietro, devo essere sincera, era orchestrata bene quanto la precedente: "Tu, caro Antonio, non intervieni su scuola, società, famiglia e ti interessi solo della giustizia!"
E grazie al cazzo e due (scusate il francese, again^^), che faceva prima di scendere in campo politico il "caro Antonio"?
IL MAGISTRATO!!
Quello faceva il magistrato!
Di cosa volete che si interessi?
Di educazione presso le Orsoline o della validità del metodo Montessori?
E Fabris dovrebbe ricordare che il "caro Antonio" in politica lo hanno voluto gli stessi politici nella speranza che, una volta saltato il fosso e passato dall'altra parte, calmasse la propria smania giustizialista per dedicarsi come tutti quanti loro al bene pubblico (si, certo... pubblico^^ crediamoci).
E mentre i ministri allegramente litigano, Silviolo scende in piazza.
Feltri, in prima pagina, annuncia:

Io rispondo... why not?
Non mi interessa, non è il governo che fa per me.
Il problema è la sollevazione popolare promossa dal Cavaliere per il 17 e 18 novembre: gazebo, chioschi, volantini, striscioni,pulman organizzati, pane&companatico, ricchi premi e cotillons nelle maggiori piazze d'Italia per far sentire la voce del popolo contrario a questa sinistra dannosa per il paese.
Io ricordo, ma forse ricordo male, che all'indomani di una delle grandi manifestazioni sindacali contro uno dei suoi governi, Silviolo affermò che anche in presenza di 10 milioni di manifestanti in piazza, lui sarebbe andato avanti per la sua strada perchè era stato eletto dalla maggioranza degli italiani.
Adesso, sarà anche una maggioranza esigua quella di Prodi, ma il discorso di Silviolo regge ancora.
Anche perchè se fosse il popolo in piazza a decidere la caduta di un governo e l'avvento di un altro, questo implicherebbe una rivoluzione e gli italiani con i loro telefonini, isolette dei famosi e amici di mariadefilippi non mi sembrano tanto ansiosi di rivoltarsi.
Inoltre, una manifestazione a largo consenso popolare, ma orchestrata e organizzata dall'alto (vogliamo ricordare la Marcia su Roma?) non rappresenta nemmeno una rivolta, ma un vero e proprio golpe e anche se l'Italia è in forte crisi economica, non mi pare ancora equiparabile ad un paese centro o sud americano.
Quindi, scendete pure in piazza, fate tutto il casino che volete, distribute anche banconote da 50 o 100 euro ai gazebo, pagate la colazione al sacco e i pulman organizzati, tutto questo non servirà a nulla.
Il governo Prodi resterà in piedi, litigherà ancora, farà i propri affari privati come hanno fatto tutti i governi precedenti senza tener conto di nulla al di fuori di sé stesso, non collasserà sotto i colpi di finanziarie, tesoretti, sinistre massimaliste, Di Pietro e Mastella.
Perchè questa è la politica schifosa che ci tocca in un paese democratico per finta, capace di far convivere sotto lo stesso tetto Caino e Abele senza spargimenti di sangue, ma solo spargendo mazzette a destra e a sinistra.
Ah, dimenticavo l'ultima cosa.
Secondo Confesercenti, la maggiore impresa italiana è la Mafia con un fatturato annuo di oltre 90 miliardi di euro.
Una volta ratificata come impresa, tassiamola almeno.
Why not?