Aprire uTorrent e cliccate sul pulsante dei feed RSS (cliccate sulle immagini per espanderle se non vedete bene^^)

Nella finestra che si apre dovrete cliccare su “Aggiungi” ed inserire l’url delle sorgenti RSS.
Io ho utilizzato queste tre:
http://tvrss.net/feed/legacy/eztv/
A questo punto, nella scheda “Uscite” potete selezionare il file che vi interessa e cliccando con il pulsante dx del mouse aggiungetelo ai preferiti.

Se il file che vi interessa non appare nella scheda “Uscite” potete aggiungerlo manualmente, cliccando sul pulsante “Aggiungi” e scrivendone il nome esatto.
A questo punto va settato il filtro per regolare il download.
- In “Non” bisogna specificare il tipo di file con formato non desiderato. Quindi fate copia/incolla di questo comando *AC3*|*HR*|*264*|*720* e siete a posto.
- In “Salva in” ovviamente dovete immettere il percorso di destinazione del file.
- In “Sorgente” mettete (tutte) così da non avere problemi
- In “Qualità” io ho lasciato TUTTI, ma potete settare anche HDTV se volete essere sicuri della qualità del file.
Il campo “Numero episodio” va lasciato in bianco, se volete dare la massima priorità al download in esame, allora spuntate il box di riferimento.

A questo punto, o aspettate pazientemente il prossimo aggiornamento

oppure tornate sulla scheda “Uscite” e cliccate su “Aggiorna ora”
Se tutto è andato a buon fine, il vostro download partirà e accanto al file comparirà un soddisfacente bollino blu.
Ovviamente, se avete immesso manualmente il nome del file, appena questo sarà disponibile uTorrent farà partire il download senza che voi dobbiate controllare ogni volta gli aggiornamenti. Impostata la regola, sarà sempre valida.
Buon divertimento.


Io sono nata in rete sul finire del febbraio 2001, nickname: ladymachbet.
H spostata non per errore (domanda che mi è stata posta di frequente.. ah guarda l’h è sbagliata… sticazzi, lo so che è sbagliata, l’ho messa io là… ) ma per distinguermi in originalità dal personaggio letterario di riferimento e da leggere come aspirata alla tedesca.
Solitamente mi chiedevano quanto fossi pericolosa, ho sempre risposto: “molto poco.”
A quei tempi ero assidua, la sera, nella chat di Digiland, organizzata in stanze a tema nelle quali era anche possibile discutere di argomenti che non fossero strettamente cazzate.
Ho conosciuto (virtualmente, non in senso biblico) gente con cui è stato piacevole parlare, nessuno però con cui restare in contatto a distanza di anni.
Ho sempre considerato la chat il luogo più adatto per esprimere la mia vis polemica e la voglia costante di confrontare le mie idee con quelle altrui perché sono fermamente convinta che la discussione sia il modo più intelligente di far progredire il proprio IO.
Le teorie incontrate nei libri sono, a mio giudizio, statiche, perché nessun libro ha la capacità di rispondere ed interagire con il soggetto che legge, può al massimo gettare spunti nella mente del singolo, ma solo attraverso il dibattito a più voci le idee penetrano e si chiarificano in ogni loro aspetto.
Il mio problema è che di fatto il mondo “al di fuori” non mi appaga, ho troppi interessi e troppo diversificati tra loro per trovare all’interno della cerchia delle mie conoscenze le persone con cui colloquiare in libertà, inoltre la mia innata aggressività ha bisogno del freno della distanza per non tramutare in disputa feroce ogni caffè tra amici.
Per questi motivi, ho necessità di un luogo il più possibile aperto e disponibile al dialogo, il “virtuale” me lo consente, anche se odio tale definizione.
Se io sto seduta nella mia stanza, alla mia scrivania, davanti al mio monitor, tutto quello che vedo è reale e concreto. Tocco i tasti, guardo le lettere apparire sullo schermo davanti a me, osservo i pensieri formarsi. E come tutto ciò accade a me, accade anche a chi, dall’altro capo del non specificato cavo telefonico, legge e scrive e pensa e vive.
Cose concrete, persone concrete, sentimenti concreti, idee concrete. Carne, sangue, pensieri di noi tutti, stipati su di un server lontano, da qualche parte nell’iperuranio del web che virtuale non è, ma reale spazio fisico che permette di incrociare le menti di persone, spesso simili a me, che altrimenti non potrei mai raggiungere.
Tentando di gestire conversazioni parallele con più interlocutori, troppo spesso interferivano messaggi privati del tipo:
“non voglio disturbarti, voglio parlare solo di cose intime con te”
“sei sadomaso?”
"lesbica?"
“numero di cell?”
Avrete capito il genere, suppongo.
A volte ho risposto, scazzata soprattutto, perché sapevo già che la via dell’ironia non sarebbe stata recepita.
Piano piano ho compreso quanto quel luogo non fosse adatto a me, le conversazioni in stanza diventavano sempre più insulse e i messaggi privati più espliciti. Intanto mi era capitato di innamorarmi (e questa è un’altra storia che mai racconterò perché grazieaddio^^ e a qualcun altro è solidamente rimossa) e il posto mi stava sempre più stretto.
Ho scoperto allora i messengers, C6 all’epoca, ma serviva esclusivamente per parlare con il “mio tesoro” dall’interno della prigione in cui mi ero volontariamente rinchiusa e da cui non osavo uscire per paura, di cosa non lo so ancora oggi, fino a quando, in un momento di crisi nera come la notte, ho deciso di effettuare la mia personale Prison Break e mi sono iscritta a CR, scoprendo che si poteva discutere senza che nessuno mi chiedesse la misura delle tette, nemmeno in messaggi privati.
Il Forum mi permette il cazzeggio, ma mi consente anche di parlare di politica, cultura, etica, cinema, libri, filosofia, musica… di tutto.
Ho i miei amici e un conoscente, persone a cui voglio bene (anche al conoscente) e che stimo, persone intelligenti e aperte al dialogo che ho, quasi tutte, conosciuto dal vivo e che spero di rivedere il prima possibile. Ho trovato anche qualcuno di assolutamente speciale a cui, benché tra di noi sia ormai irrimediabilmente finita, resto legata al di là di tutto. Non posso non considerare quanto abbia cambiato la mia vita (in meglio) e anche se probabilmente lui (him) non si rende nemmeno conto di cosa abbia fatto per me, è sufficiente che lo sappia io.
Inoltre, grazie ad MSN posso avere la mia lista contatti senza le seccanti richieste dal resto del mondo in ricerca affannosa di tette (a peso suppongo a questo punto^^).
Basta trovare i posti giusti e la rete è davvero un mondo meraviglioso.
Io sono Ste e sono lady (sai o machbet non conta) insieme, inscindibile. I sentimenti che provo, le cose che penso, tutto quello che dico qui in rete non è una vita diversa, ma parte integrante di me e mi piace, tanto.
L’altro giorno ho avuto voglia di vedere se funzionasse ancora l’accesso a Digiland dopo tanti anni.
Login e via, dentro la vecchia chat in java, oggi rimodernata, ma fondamentalmente uguale a se stessa.
Dopo circa trenta secondi cominciano a fioccare i messaggi privati, i soliti.
A qualcuno ho risposto, non a quelli inequivocabilmente espliciti, intendiamoci, ma comunque dopo pochi minuti di chiacchiere inutili si capiva benissimo quali fossero le intenzioni.
Che tristezza...
Inutile sprecare tempo così, non fa per me.

Il prestigioso premio da 10 milioni di corone svedesi (1,54 milioni di dollari) è stato riconosciuto per il lavoro dei due scienziati che ha permesso la radicale miniaturizzazione degli hard disk grazie alla scoperta della magnetoresistenza gigante.
"E' grazie a questa tecnologia che è stato possibile miniaturizzare gli hard disk in modo così radicale negli ultimi anni", ha dichiarato in una nota l'Accademia reale svedese delle Scienze.
La magnetoresistenza gigante -- anche nota come GMR -- si basa sulle proprietà quantistiche degli elettroni che si muovono ("spin") in diverse direzioni in base a circostanze diverse, producendo variazioni nella resistenza utilizzate per immagazzinare i dati.
Numerosi dispositivi portatili -- dai telefonini ai lettori musicali -- devono la loro esistenza a questa scoperta.
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