
You're a late-model Nexus 6, but are unaware of it. You are capable of interacting with and passing for a human; the worst they might think of you as "a bit emotionally detached" but you get your work done and it's done right.
You should be proud of your service record, but you're about to be retired, and you won't even know why.










Epica?
Scomodiamo l’epica una volta tanto, senza timore di esagerare.
Potenza visiva e verbale che trapassa lo schermo come la lancia di Leonida, diritta al cuore dell’obiettivo.
Pelle d’oca durante le sequenze rallentate che fermano le tavole di Miller e le riproducono fedeli sullo schermo immenso.
Corrusco nei colori, superbo nella realizzazione degli scontri, eccessivo nel vilipendio dei cadaveri utilizzati come malta per edificare un muro.
Capolavoro?
Forse si, si può dire capolavoro di questo film potente, assolutamente non storico eppure inquadrabile nel concetto che
Dal vincitore.
E non parlo di revisionismo, non è quello il punto.
Il cardine intorno al quale ruota il film è
E più orrendo e brutale e mostruoso è il nemico, più sfolgorante è
E
Purché il nemico sia “oltre”ogni umana possibilità.
Per questo sono necessarie le figure inquietanti, gli orchi, i goblin.
Un elefante mai visto prima diventa una creatura mostruosa capace di divorare uomini e bestie, possente nel travolgere, spietato nel distruggere.
Gigantesco Serse, convinto di essere un Dio, incarna l’Impero e l’Oriente con i suoi culti lascivi, la mollezza dei costumi, l’effeminatezza dei modi.
Una cultura diversa e non accessibile, sconosciuta nella sua totalità, si trasforma attraverso il racconto in qualcosa di abnorme e atrocemente non umano.
E tralasciamo pure che Sparta non sia affatto modello di civiltà e libertà, che non sia il faro che illumina il mondo moderno.
Sparta è l’IO narrante e in quanto tale ci da la propria visione del mondo e noi che siamo spettatori fedeli non possiamo fare altro che bruciare i rotoli di carta dei filosofi ateniesi e abbracciare la lama, indossare noi per primi il mantello scarlatto e decidere di morire nel crepaccio delle Termopili.
E tornare a casa con il nostro scudo o su di esso.