


Not hear? When noise was everywhere! it tolled
Increasing like a bell. Names in my ears
Of all the lost adventurers, my peers -
How such a one was strong, and such was bold,
And such was fortunate, yet each of old
Lost, lost! one moment knelled the woe of years.
There they stood, ranged along the hillsides, met
To view the last of me, a living frame
For one more picture! In a sheet of flame
I saw them and I knew them all. And yet
Dauntless the slug-horn to my lips I set,
And blew. 'Childe Roland to the Dark Tower came.'



Avete presente gli spot pubblicitari che chiedono di devolvere l’ottoXmille alla Chiesa Cattolica?
Belli, toccanti.
Qui, sul sito ufficiale, li trovate tutti, in bella mostra.
A guardarli si pensa immediatamente ai sacrifici della chiesa militante, al prezzo di sangue pagato, a tutti i parroci e missionari sparsi ai quattro angoli della terra ad aiutare i bisognosi, a portare conforto, a rendere più lievi le sofferenze.
In quegli spot viene chiesto il nostro contributo, il contributo della ricca società civile, proprio affinché tutto ciò possa continuare, perché quei pochi spiccioli che il nostro Stato versa alla Chiesa altro non sono che la pietra fondante di pozzi, scuole, comunità.
Tutti mattoni nel muro.
Il risultato ottenuto è nobile, degno di merito.
Nessuno contesta l’aiuto, i pozzi, le scuole, il conforto.
Però, valutiamo cosa c’è dietro.
Prima di tutto il senso di colpa proprio di quella ricca società civile di cui sopra, il desiderio di giustificare, con pochi spiccioli appunto, il proprio benessere nei confronti di milioni di persone che muoiono ancora di fame e malattie.
Fare la carità ci mette al di sopra delle brutture del mondo e genera l’illusione che almeno siamo stati capaci di fare qualcosa, non abbiamo abbandonato il prossimo indigente alla misera sorte in cui lo tiene segregato il nostro egoismo.
Motivi tutt’altro che nobili, dunque.
Ma anche la nostra controparte, la Chiesa che riceve l’obolo, ha le sue buone ragioni per inviare missioni in Italia e nel mondo.
Pensate, ogni pozzo costruito in Africa porta fedeli, ogni canonica porta fedeli, ogni scuola, ogni ospedale, ogni mattone inserito nelle mura di quelle "umanitarie" costruzioni(costrizioni)&istituzioni.
Utilizzando la sofferenza dei popoli viene proposta (imposta?) la parola di Cristo, viene diffuso il Vangelo, la Chiesa raccoglie fedeli.
L’opera di proselitismo non si ferma davanti a nulla, davanti al dolore e alla sofferenza, si convertono interi villaggi in cambio di cibo e farmaci, in cambio di un medico o di un secchio d’acqua.
In Italia è lo stesso, meno appariscente forse, più sottile, ma l’evangelizzazione continua nelle carceri, nei quartieri suburbani, nelle province delle grandi città.
Arrivano con le loro tonache e portano quello di cui la gente crede di avere bisogno e alla fine ti porgono il loro Dio da adorare.
Diffondono le loro credenze accumulando territori come su una mappa del Risiko, bandierine bianche con la croce oro nel centro ad affermare che il potere temporale dei Papi non è ancora passato di moda.