giovedì, 30 novembre 2006, ore 21:50

Guidare non significa solo sfidare i limiti. È molto di più. È una forma di meditazione. Più guido veloce, più tutto diventa chiaro.

Frase trovata mentre "esaminavo" L.A. Rush per la GamesZone e subito fatta mia.
Descrive esattamente il mio rapporto con la velocità ed è stato curioso inbattermi in una definizione così tanto precisa del mio stato d'animo mentre guido, infatti me ne sono subito innamorata ed appropriata.
Quando dico che guidare mi libera la mente intendo proprio quello, sono lì dissociata...mani e piedi operano per loro conto e la mente va da sola da un'altra parte.
Non mi rendo nemmeno conto di quanto vado veloce, vado e basta.
Sono pazza, lo so che non mi capite.
E sono stufa di portare in auto gente scettica che si lamenta ogni momento del mio modo di guidare, hanno paura e non sanno che quando ho persone con me mi modero...rendo meglio da sola.
E per la serie dei deliri...video di qualche anno fa...che nostalgia...


LadyMachbet
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categoria : deliri, io

mercoledì, 29 novembre 2006, ore 13:10



Da Wikipedia:

La regola dell'ottetto è una regola empirica per spiegare la formazione di legami chimici tra gli atomi, usabile solo per gli atomi dei primi due periodi della tavola periodica.

Secondo questa regola gli atomi cercano di avere otto elettroni (s2p6) nel loro guscio di valenza, mettendo in comune, cedendo o catturando elettroni da altri atomi.

 

Lezione di chimica, si come no…impossibile.

Non fa per me, ma se ne può parlare ugualmente.

Non essendo esperta nel campo vi avviso che l’ottetto è solo un pretesto, metafora di altro.

Ma se la chimica è la base per ogni nostra reazione o relazione, se la chimica regola e governa i nostri processi cerebrali, se per mezzo della chimica si generano attrazioni e repulsioni tra singoli, allora concedetemi la possibilità di considerare la facoltà dell’atomo di scambiare e condividere elettroni come similitudine dei rapporti umani.

La frase chiave è “scambiare e condividere

A meno che voi non siate gas nobili e riusciate per tanto a sfuggire alla legge dell’ottetto, inevitabilmente dovrete cedere qualcosa di voi stessi e accettare in cambio qualcosa proveniente dall’esterno, dall’altro.

Perchè?

Perché stare da soli non fa parte della natura umana.

L’eremita o lo stilita sono eccezioni che non hanno un reale riscontro sociale.

L’uomo è costretto a cedere parti della propria anima per vivere nel mondo e di contro deve accettare visioni diverse dalla propria senza temerle, ma sforzandosi di comprenderle e tollerarle.

Direte…costretto, ma che brutta parola.

Certo, costretto dalla sua stessa biologia, dalla sua stessa chimica.

Non violentato dalla figura inquietante dell’altro che arriva a seminare scompiglio nella vita del singolo, ma consapevolmente trascinato nei rapporti interpersonali per affermare la propria natura di animale sociale.

Altrimenti non c’è scampo, l’alternativa è la morte della coscienza.

Io” non è una categoria di riferimento, ogni soggetto è per forza di cose anche un oggetto ed in quanto oggetto è “visto” dal mondo, è pesato e considerato in un determinato modo.

La visione soggettiva è, ahimé, incompleta proprio a causa di quest’insito dualismo.

Il mondo privato fatto di regole e di abitudini deve necessariamente aprirsi al mondo esterno per cogliere pienamente ogni sfumatura dell’essere, l’egoismo sta nel non volere accettare di far parte di una comunità e nel continuare a considerare determinante solo la propria parziale considerazione delle cose.

Quando si entra in rapporto con un altro soggetto è inevitabile che le due concezioni singole si scontrino, ma a quel punto per ottenere progresso si cede e condivide qualcosa, non si resta ad attendere che l’altro accetti passivamente la nostra visione e non ci si immobilizza nella passiva accettazione del mondo dell’altro.

Questa interazione consapevole porta a stabilire legami duraturi e costruttivi necessari per lo sviluppo di entrambe le parti in causa e di riflesso per lo sviluppo sociale.

Ogni stasi è negativa, la stasi equivale alla morte.

Scambiare idee, sentimenti, valori è la base del progresso, è la molla che muove il mondo ed è il cammino che noi tutti in quanto uomini dovremmo intraprendere.

O pensate davvero di essere dei gas nobili?

In quel caso sarei costretta a ricordarvi che i gas nobili sono detti anche gas inerti…

LadyMachbet
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categoria : pensieri, filosofia

martedì, 28 novembre 2006, ore 12:25

Da casa di mio padre a casa mia in due minuti, nemmeno il tempo di finire la sigaretta accesa prima di partire.
Scattando anche la foto.



Ah...Serena (la strega) non era in macchina con me, è rimasta a giocare nel giardino dei nonni.





io incazzatissima alla guida, normale per me

Adesso per abbassare i tempi mi serve o il jet o il teletrasporto...

^_^

Meglio se vado a giocare con NFS Carbon...

LadyMachbet
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categoria : deliri

lunedì, 27 novembre 2006, ore 23:48


Io sono un'isola, le stelle mi hanno circondato
e se cammino nel silenzio troverò il sentiero
per ritornare sulla strada dove ti ho lasciato
ogni momento è decisivo in una storia

io mi addormento sulle scale di una chiesa vuota
tenendo il viso fra le mani come sabbia
e aprendo gli occhi non avrò nessun pensiero
il paradiso è la meta di chi non ci va...

che sbaglio sarà
la vita così con te
perché
capisco che ti perdo, riconosco il verbo
e so che dolore dà

se mi telefoni lo fai per solitudine ma
per solitudine anch'io ti richiamai
per un erotico ricordo che m'invade
di colpo si apre la passione di una rosa al sol

rispetto non c'è
nel tempo che avrò con te
perché
sapendo che ti ho perso voglio avere il resto
ma so che dolore dà
staccare il cuore e l'anima

guardo con gli occhi nei tuoi se guardano
su questa bocca che ti do
e potrei dirti sei mia...oh no
è quasi una parola che ti condiziona, sai
che mia tanto tu non sei

se mi telefoni lo fai per solitudine ma
per solitudine anch'io ti richiamai
per un erotico ricordo che m'invade
di colpo si apre la passione di una rosa al sol

rispetto non c'è
nel tempo che avrò con te
perché
capisco che ti perdo, riconosco il verbo
e so che dolore dà
staccare il cuore e l'anima...

Samuele Bersani

Io amo Samuele Bersani, non ho trovato il video di Isola...peccato.

LadyMachbet
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categoria : musica

lunedì, 27 novembre 2006, ore 19:23


IL FILOSOFO DELLA SETTIMANA:
SOCRATE




Una vita senza ricerca non è vita umana
(Platone, Apologia di Socrate, 38 a)


Non a caso la figura di Socrate fa da spartiacque tra due concezioni differenti di intendere la filosofia.
Egli abbandona infatti la via dei suoi predecessori interessati soprattutto alla spiegazione fenomenica del mondo, la sua filosofia perde quindi la connotazione di scienza naturale e pone finalmente il fulcro dell'indagine sull’uomo e sul suo processo conoscitivo.

Due sono i cardini del pensiero socratico, la gnoseologia e l’etica entrambe strettamente correlate.
La ricerca del sapere deve essere la molla che spinge l’uomo e che gli consente di discernere il bene dal male, solo colui che conosce se stesso infatti è consapevole dei propri limiti e delle proprie possibilità e può agire rettamente, dunque in modo etico.

Il punto di partenza è l'accettazione di non sapere, vale a dire che solo colui che è conscio di essere finito, limitato, incompleto può cercare di acquisire la sapienza e questa posizione costituisce la sostanziale differenza tra Socrate e i Sofisti che partivano dal presupposto di essere già in possesso della verità e dunque non si curavano nè di ricercarla, nè di diffonderla.

Il metodo del conoscere è essenzialmente intersoggettivo e si articola nei due momenti del dialogo socratico, con un'iniziale pars destruens che tende a minare mediante l’ironia le convinzioni del discepolo che viene poi spinto successivamente a non accettare passivamente le teorie del maestro ma ad elaborarne di proprie sviluppando in questo modo la conoscenza.
In questo consiste la maieutica, o tecnica della levatrice, far partorire delle nuove idee estraendole dalle menti dei discepoli che non sono solamente orecchie pronte ad ascoltare ma parti integranti dello sviluppo cognitivo.

La Verità quindi, non è mai soggettiva o acquisita a priori, ma intersoggettiva e derivante appunto dal dialogo tra vari interlocutori. Questo concetto del sapere come interpersonale e non come un quid statico fondato ontologicamente è la grande novità introdotta dal pensatore ateniese e segna la fine di quella filosofia chiamata appunto “presocratica”.

In quest’idea della Verità intesa come elemento vivo e pulsante va inquadrata la scelta di Socrate di non lasciare documenti scritti che avrebbero soltanto cristallizzato teorie improduttive ed inabili ad ottenere nuove conoscenze.

Compito del filosofo è quindi dialogare con il maggior numero di persone direttamente così da stimolare le menti alla sapienza, ovviamente questa concezione è legata al concetto stesso di polis che con le sue dimensioni limitate consentiva di entrare in contatto con un numero assai elevato di cittadini.
Inoltre l’azione dell’uomo saggio deve essere d’esempio per gli altri poiché la conquista della saggezza spinge necessariamente l’uomo verso il bene.
Questa concezione sta alla base dell’intellettualismo etico di Socrate poiché la capacità di distinguere tra bene e male può essere insegnata e l’uomo in possesso di tale conoscenza non potrà mai prescindere dall’essere virtuoso.
Da ciò si evince che la virtù è un’esigenza dell’uomo retto ed è priva di qualsiasi componente emotiva o religiosa.

Innovativo è anche il concetto di anima, se in precedenza questa era vista come il soffio vitale che abita nelle cose, per Socrate l’anima diventa l’intima essenza dell’uomo, il suo io ben definito provvisto di tutte quelle peculiarità che distinguono ogni individuo.
Conosci te stesso”, scritto sul frontone del tempio di Apollo a Delfi, diventa dunque il motto che permette di indagare prima sulla propria natura e poi di rivolgere l’occhio al mondo inteso come realtà sociale composta da individui legati tra loro da complessi rapporti.
In questo modo solo la continua ricerca della conoscenza permette all’uomo di esplicare la propria intima essenza e di raggiungere la felicità.

LadyMachbet
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categoria : filosofia

lunedì, 27 novembre 2006, ore 07:58

Spettacolo!



Grande Totti...non c'è bisogno di aggiungere altro, bastano le immagini.

^____^
LadyMachbet
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categoria : sport

sabato, 25 novembre 2006, ore 23:35

Sabato sera e ritrovarmi ancora a pensare a te, a chiedermi dove sei e cosa stai facendo e con chi sei. Sperando che tu ti stia divertendo anche se sarebbe bello se ogni tanto pensassi ancora a me. Vorrei mancarti, almeno un po’. Un poco poco, la centesima parte di quanto tu manchi a me.
E’ ridicolo scrivere queste cose, su un blog pubblico dove tutti possono leggere, anche tu se passi.
Ma mi sentirei ancora più idiota a scrivertele in privato, in una mail.
Così davanti a tutti un po’ decantano, possono sembrare esercizi letterari, prove di stile.
Un racconto forse, una finzione.
Può sembrare che non sia vero e che io lo stia scrivendo solo per riempire un post mentre sto qui in casa ad annoiarmi.
Metto un filtro, poi se ridete e non capite come sto non fa nulla.
Non m’interessa.
Oggi pensavo a tutto questo 2006 che se ne sta andando via, cosa salvo di quest’anno?
E’ stato orribile…tutto intero.
Tranne un mese, da metà agosto a metà settembre, solo quello…tutto il resto è dolore, anche i giorni che mancano alla fine spero passino il più in fretta possibile.
Voglio ricordare solo te e quanto sono stata felice.

Lo sai che il mio cuore è rimasto in Polinesia…ti voglio bene.

LadyMachbet
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categoria : io

sabato, 25 novembre 2006, ore 20:25

Sabato...tempo di test ^__^

Che cattivo del cinema sei?



Lex Luthor: aspirante dio

Distruggere la California provocando un terremoto? Far crescere un nuovo continente in mezzo all'Atlantico?
I tuoi piani di conquista hanno un denominatore comune: l'assoluta creatività e una certa mancanza di praticità. L'ambizione sfrenata unita alla follia ti rendono uno dei più pericolosi cattivi di tutti i tempi.
Per abbatterti c'è proprio bisogno di un supereroe (psst, non dimenticare: kri-pto-ni-te).






^_______^
LadyMachbet
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categoria : deliri

sabato, 25 novembre 2006, ore 16:26

Ho il raffreddore!
E un po’ di febbre…non vi interessa, immagino.
Però sto da schifo, naso chiuso con selvaggio desiderio di amputarmelo, mal di testa orrendo e occhi lacrimevoli.

Per solidarietà con il mio stato pietoso anche il mio avatar di msn si è modificato trasformandosi per magia dalla bella ragazza ^_^ che solitamente sono in Frau Blücher.

Hiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

Il nitrito è necessario.

^__^

E poiché da cosa nasce sempre cosa il passo è stato breve e mi sono ritrovata per l’ennesima volta a guardare Frankenstein Jr.
E’ incredibile, lo conosco a memoria eppure rido come una demente sempre ad ogni battuta.

“Taffettà caro” alla stazione… e giù risate a non finire.

Assolutamente geniale, in tutto.
Rimandi, citazioni, mimica facciale, ogni secondo del film è perfetto e non lasciato al caso.

“No, no. Su col morale. Se la Scienza ci insegna qualcosa, ci insegna ad accettare i nostri fallimenti come i nostri successi. Con calma, dignità e classe.”

E poi le bestemmie…

Dico io, come si fa a restare impassibili davanti ad una scena del genere?

E non poteva mancare "Lupo ulula"


Se non lo avete visto, recuperate.

 

Io adesso cerco l’altrettanto mitico Spaceballs.


LadyMachbet
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categoria : cinema

venerdì, 24 novembre 2006, ore 08:30

Bonjour...ho sognato locuste tutta la notte!

No, tranquilli...nulla di biblico.
Nessuna profezia escatologica da novella Cassandra, non ho le facoltà di una veggente e probabilmente non perderei nemmeno il mio tempo ad avvisare il mondo intero della sua fine.
Non sarei comunque creduta, allora molto meglio vivere la vita fino in fondo prima che il giusto e l'ingiusto vengano bruciati insieme.

Sarebbe da ridere agitarsi per strade e piazze urlando a squarciagola che sono giunti i tempi della fine e la fine dei tempi, la gente magari mi concederebbe un'occhiata divertita, abbasserebbe anche per qualche secondo l'audio del proprio I-pod (o dell'autoradio nel caso di quelli più tradizionalisti) e poi tornerebbe serafica alle proprie occupazioni.

Le cupe tensioni del medioevo sono perse nella notte dei tempi, non si teme più il Demonio come una volta.
Abbiamo un clima rassicurante di efficienza tecnologica che ci consente di vivere tranquilli sapendo che in caso di problemi c'è sempre qualcuno pronto a risolverli.
Ironizziamo sulla mala sanità, ad esempio, ma se abbiamo bisogno l'ospedale è lì, disponibile con i suoi camici bianchi e i corridoi iluminati e asettici. Ci entriamo fiduciosi, è pur sempre il regno della scienza e non l'antro fumoso di uno sciamano!
Povero uomo del medioevo allora, costretto a rivolgersi nella migliore delle ipotesi a qualche vecchia strega manipolatrice di erbe, temere ad ogni alito di vento per la propria vita mi sembra davvero l'unica logica conseguenza.

Fortunati noi, figli della tecnica e della sapienza.
Con mezzi a disposizione per poter discernere agilmente tra il bene e il male, il retto e l'iniquo. Abbiamo sempre una risposta a tutto e poi magari cambiamo strada per un gatto nero che incrociamo.
O ci rivolgiamo ad un mago per conoscere il nostro destino, o meglio ancora, chiediamo i numeri da giocare al lotto per cambiare radicalmente la nostra vita.

Siamo passati dalla paura della morte di squisito stampo alto-medievale alla paura della vita così com'è, paura dell'ignoto o voglia di controllare ogni possibile variabile dell'esistenza?
Troppo filosofico eh?
L'uomo moderno è ancora capace di far filosofia?
O stordito da tutto ciò che lo circonda non coglie più il senso di nulla?

Perduto nell'abbondanza, nell'immediatezza delle cose, nella fruizione inconsapevole e assolutamente non problematica della vita non si domanda affatto qual è lo scopo e soprattutto se uno scopo realmente esista.
Per questo non si curebbe della minaccia dell'arrivo delle locuste, farebbe affidamento sulla task force preposta a sventare la fine del mondo e aspetterebbe chiuso in un rifugio fino al cessato allarme.
E dopo?
Dopo ricomincerebbe la vita di sempre, la natura umana quella è.

Ah nel delirio ho dimenticato di dire che le mie locuste stanno qua dentro :



Io le aspetto a braccia aperte....

^___^
LadyMachbet
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categoria : deliri, games